Matteo Piano 14 febbraio 2018 0 commenti

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ tanto tempo che non scrivo qui, sul blog. Scrivo di continuo. Scrivo su fogli di carta, sui social, su vari quaderni che ho sparsi qua e là. E proprio ieri una bambina guardandomi mentre scrivevo e mi dice : “ sei venuto a scrivere al lago perché t’ispira, vero?”  Sorrido e le annuisco quasi timidamente, e lei “secondo me tu scrivi poesie sul lago, chissà che belle, spero un giorno di leggerne una”.

Non scrivevo poesie sul lago, non scrivevo proprio poesie. Ma gli occhi di quella ragazzina immaginavano qualcosa di molto puro e semplice.   Ho provato quasi invidia , perché io forse se vedessi qualcuno scrivere non avrei quel tocco gentile che mi permetterebbe di immaginarmelo a scrivere poesie.

Ero sul lago di Montorfano, nato, secondo la leggenda, dalle lacrime del monte Orfano, che dopo la formazione della catena alpina era rimasto isolato dagli altri monti e sentendosi solo, iniziò a piangere fino a formare uno specchio d’acqua circolare nel quale poteva vedersi e sentirsi meno abbandonato.

Qualcuno dovrebbe scrivere una poesia per quella ragazzina in effetti, perché è una bellissima fiaba la storia che c’è dietro a questo lago.

Contrariamente a tutti gli anni passati, spendo due parole in un giorno di festa (cioè credo che San Valentino venga considerato tale) che sinceramente non ho mai sentito molto ma che rispetto.

Preoccupiamoci di non occuparci. Non cerchiamo di proteggerci preoccupandoci, non cerchiamo di difenderci preoccupandoci, facciamo tutto questo agendo, andando.

Ci ritroviamo sempre più spesso in venti colmi di giudizio, di sentenze, di voti. Noi in tutto questo smog, cerchiamo di respirare altro. L’altra settimana mi hanno scritto tante persone parlandomi di bullismo. E’ veramente ora di alzare la voce nel nostro piccolissimo e dire BASTA, non preoccupiamoci di queste cose, agiamo. Agiamo anche solo con una parola. A furia di occuparci la mente perdiamo l’adesso che è la cosa più vera e nitida che abbiamo a disposizione. La più grossa perdita di tempo, è sprecarlo, e credo sia una cosa soggettiva; non buttiamo via il tempo, ma non occupiamolo nemmeno  solamente per riempirlo.

Riassunto della gran confusione di frasi sconnesse, ho scritto come mi ha suggerito la ragazzina del lago, ho condiviso le parole che più vagavano nella mia testa e vagano forse ora nelle teste di molti. In un bel film che ho visto recentemente un padre dice al figlio che abbiamo una sola vita e un solo cuore, e dice veramente bene. Alla fine mai dire mai, ho scelto un giorno così assurdo per scrivere se dovessi vedermi con gli occhi di qualche anno fa, ma credo che sia un buon giorno per pensare al tempo.

Magari incontrerete un bambino o una bambina che vi diranno che cosa siete ai loro occhi, vi auguro che siano gentili come quella che ho incontrato io.

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MATTEO PIANO


Il mio saper essere me stesso è la mia chiave di svolta.